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È fondamentale che le startup B2B e le piccole aziende crescano senza spendere molti soldi e il Growth Hacking può aiutarti a fare esattamente questo. Puoi ottenere preziose informazioni sul tuo pubblico e sui loro modelli di acquisto combinando strumenti che ti aiutano a misurare l'efficacia della tua strategia di marketing digitale. L'hacking della crescita comprende diverse tattiche per migliorare il tuo traffico e la visibilità online. Oltre a implementare strumenti per misurare il tuo successo, potrai:

  • Ottenere feedback dagli utenti e apportare migliorie.
  • Utilizzare testimonianze e mettere in atto altre tecniche di ottimizzazione del tasso di conversione.
  • Creare contenuti pertinenti e condivisibili.
  • Usare il tuo database di email come un funnel per campagne di nurturing.
  • Retarget ogni pagina e post.

Ha senso puntare sul marketing emozionale in ambito B2B? Si può costruire un’identità di brand con una strategia di trade marketing basata su stimoli emotivi, invece che su appelli esclusivamente razionali alla competenza dell’interlocutore? Sono sempre più numerosi coloro che rispondono affermativamente a queste domande. Esistono infatti tecniche di trade marketing che coinvolgono l’interlocutore sul piano emozionale, prima che su quello cognitivo. Queste scelte si basano su una serie di studi che collegano le decisioni d’acquisto a meccanismi radicati nella sfera emotiva e istintiva, più che nelle dinamiche della persuasione. Questo avviene anche in ambiti professionali – anzi, secondo alcune ricerche l’influenza dei processi emotivi e del subconscio nelle decisioni d’acquisto in ambito B2B potrebbe essere addirittura maggiore a quella registrata in ambito B2C. Questo non vuol dire, naturalmente, che le tecniche sperimentate in un contesto si possano traslare semplicemente nell’altro senza alcuna modifica. Il trade marketing emozionale ha le sue regole e i suoi linguaggi, che sono ancora in corso di definizione.

Quando un settore è fortemente regolato, come avviene per quello farmaceutico, il lavoro del marketer diventa particolarmente delicato. Promuovere prodotti che influiscono sulla salute del pubblico è una grande responsabilità e richiede sempre correttezza assoluta nelle informazioni. Catturare e mantenere l’attenzione del pubblico, quando si parla di un prodotto farmaceutico, può essere molto difficile: in un contesto culturale in cui l’attention span che si dedica alla pubblicità è di pochi secondi per volta, tolti i necessari disclaimer ci si trova spesso a non avere abbastanza tempo per comunicare efficacemente il messaggio. Molti brand internazionali hanno iniziato a sperimentare soluzioni originali a questo problema, per esempio lanciando campagne di marketing esperienziale. Come è possibile rendere un prodotto farmaceutico interessante e perfino divertente, al punto da potervi costruire attorno un’esperienza memorabile per il pubblico? Ecco alcune linee guida da considerare.

Raggiungere nuovi clienti diventa sempre più difficile, non tanto per l’incremento della concorrenza, quanto perché l’attenzione del pubblico è ormai un bene raro e prezioso, ma soprattutto facilmente deperibile. Comunicare un messaggio che lasci veramente il segno è ormai un’impresa anche per i brand più consolidati e per chi propone prodotti unici e originali. Per servizi standardizzati come quelli assicurativi, può sembrare quasi impossibile. Come per il settore bancario, quando si parla di assicurazioni la differenziazione fra i vari servizi è piuttosto ridotta, poiché tutto ciò che viene offerto deve rientrare in una gamma molto ristretta di possibilità. Il marketing esperienziale è una delle tecniche più utili da adottare proprio nei casi in cui i selling point del prodotto non sono sufficienti a costruire un messaggio d’impatto. Uno dei grandi pregi di questa tecnica è che porta il marchio e il cliente a condividere un’esperienza, che di solito implica la compresenza fisica. In questo modo si costruiscono risposte emotive forti e si ha la possibilità di mantenere l’attenzione del cliente per un tempo assai più lungo che non con un semplice spot pubblicitario o con una pagina su un grande quotidiano.