/ Finanziario / Proximity marketing

Il proximity marketing è uno degli strumenti più popolari del momento – ancora avvolto da una certa patina di novità nonostante se ne parli già da diversi anni. Se ci pensiamo, tuttavia, il concetto che sta alla base di questo tipo di comunicazione commerciale non è affatto nuovo. Anzi, possiamo dire che si tratti di una delle più antiche e semplici idee da che esiste il marketing: “catturare” il cliente con un’offerta, proprio nel momento in cui è predisposto a effettuare un acquisto. Non è nuova neanche l’idea di applicare le basi del proximity marketing alle banche e soprattutto alle estensioni automatizzate dei loro servizi: i bancomat. Da molti anni ormai quella fra bancomat e supermercati o centri commerciali è una delle più fortunate relazioni simbiotiche dai tempi delle anemoni di mare e dei pesci pagliaccio. Il meccanismo è talmente intuitivo che ci si sente quasi offesi a vederlo spiegato: chi si reca presso un centro commerciale o un grande rivenditore, probabilmente ha in mente di fare un acquisto. Se ha la possibilità di ritirare dei contanti, potrà fare anche acquisti che non aveva programmato o spendere più di quanto previsto. Questo si traduce in un aumento del volume d’affari per il rivenditore e in un guadagno sulle commissioni per l’istituto che installa il bancomat. Niente di nuovo, eppure anche questo è, in forma primitiva, proximity marketing.

Fra i tanti aspetti delle nostre vite che gli smartphone hanno rivoluzionato c’è l’esperienza diretta che abbiamo delle banche. Quanti di noi ricordano le code allo sportello, la compilazione di distinte di versamento o addirittura le procedure di incasso di assegni o emissione di bonifici? Sempre meno, probabilmente. Ormai la maggior parte dei clienti di una banca non ne visita le filiali se non al momento di aprire il conto – e a volte neanche allora. Questo vuol dire che la gestione del rapporto col cliente da parte di queste istituzioni (così come di tutti gli altri fornitori di servizi finanziari) necessita di un cambiamento radicale, se si vuole mantenere un pubblico costante e fidelizzato, e magari farlo crescere. Quali strumenti di marketing si rivelano più utili nella promozione di servizi con i quali i clienti ormai faticano a stabilire una connessione emotiva diretta? Ecco una risposta che stupirà molti nostri lettori: il proximity marketing.