/ Turistico / Proximity marketing

Per ogni generazione, c’è un vezzo del quale va di moda lamentarsi. L’oggetto delle principali lamentele dei nostri tempi potrebbe essere l’abitudine di molti di controllare spessissimo e compulsivamente lo smartphone, anche in situazioni sociali nelle quali ci si aspetterebbe un’interazione umana. Chi ha in antipatia quest’abitudine, a dire il vero, potrebbe non avere del tutto torto: in media controlliamo i nostri piccoli schermi portatili oltre 150 volte al giorno. Se c’è una categoria che non ha nulla da ridire in merito, sono i marketer, che hanno individuato in questa diffusa abitudine un’opportunità preziosa per raggiungere il proprio target con contenuti promozionali mirati. L’arrivo del proximity marketing ha reso questa possibilità ancora più ghiotta, ma ci sono settori che riescono a sfruttarla meglio di altri. I primi utilizzi di questa tecnica sono stati nel settore del retail, che però si scontra con un problema pratico: uno dei pochi momenti in cui non abbiamo il naso incollato allo schermo è proprio quando ci aggiriamo per gli scaffali di un negozio o di un centro commerciale. Chi invece può giovare di questa tecnologia con estrema facilità sono gli operatori del settore turistico, che incrociano i clienti in due momenti della vita nei quali questi ultimi sono particolarmente inclini e tormentare i propri smartphone: il relax e i tempi morti. Un viaggio in treno, una caffè al bar, una visita al museo o la ricerca di un indirizzo sulle mappe o di una recensione prima di scegliere un ristorante. Tutti questi attimi preziosi possono essere sfruttati con una buona strategia di proximity marketing.

I beacon non sono esattamente una tecnologia nuovissima – Apple li ha introdotti già nel 2013 – eppure il loro utilizzo in Italia sembra non avere ancora raggiunto il suo massimo potenziale. Il loro utilizzo sta senz’altro crescendo, supportato dai dati che ne dimostrano l’efficacia in termini di ROI, ma molti retailer sembrano ancora riluttanti ad adottarli. Per i pochi che non lo sapessero, i beacon sono dispositivi Bluetooth che comunicano con gli smartphone entro un certo raggio, a patto che questi abbiano installato il software necessario. I beacon hanno permesso lo sviluppo di quello che oggi conosciamo come “proximity marketing”. Naturalmente, come tutti gli strumenti, non sono una panacea che risolve di per sé tutti i problemi di un retailer, ma possono aumentare considerevolmente le vendite, a patto di essere usati nel modo giusto e di essere inseriti all’interno di una strategia di marketing coerente e ben strutturata. Oggi esamineremo insieme i vantaggi di questa tecnologia nel settore turistico.