/ Trade / Marketing non convenzionale

Chiedete ai partecipanti a qualsiasi trade show che cosa si aspettano dal trade marketing, ovvero dal marketing diretto specificamente a loro, nel contesto del loro interesse professionale. La maggior parte vi risponderanno che, da un contesto B2B, si aspettano un messaggio che prenda in considerazione solo gli aspetti strettamente pratici, tecnici o economici dell’offerta, senza alcuna concessione a elementi umani o troppo creativi. Questo approccio non è necessariamente il migliore, e certamente non lo è per quelle aziende emergenti che abbiano bisogno di farsi largo fra concorrenti con più storia, più esperienza e più budget. Anche quando ci si muove in un contesto B2B, infatti, non bisogna mai dimenticare che si ha a che fare con gruppi di persone, di individui, che possono avere reazioni umane anche all’interno di un contesto prettamente professionale. Come si fa a dirigete il proprio trade marketing verso gli individui, invece che verso l’idea astratta di un brand o di un’azienda? Ecco qualche consiglio.

Trade marketing: molte piccole aziende sanno di non poterselo permettere e dunque, semplicemente, lo ignorano. Sbagliato! Il fatto di non avere il budget per una tradizionale campagna B2B e per accedere ai circoli più elitari della propria industria di riferimento non deve essere una scusa per ignorare completamente quell’aspetto dell’attività promozionale. Come fare a lanciare un servizio o prodotto per una clientela B2B senza un grosso budget e senza una base di clientela adeguatamente ampia o importante da generare referral? Questo è il momento di diventare creativi e percorrere vie insolite, correre qualche rischio, essere coraggiosi.