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Il farmaceutico alla scoperta del Marketing Digitale: i 3 punti fondamentali per la tua strategia

l’industria farmaceutica sta gradualmente aprendosi al marketing digitale, comprendendone i vantaggi e imparando a dominarne gli strumenti. D’altra parte il futuro è digitale in tutti i settori e le nuove tecnologie, soprattutto tramite le piattaforme online, hanno completamente rivoluzionato il nostro modo di comunicare sia privatamente che pubblicamente. Le interazioni fra brand e pubblico e fra brand e singoli consumatori, per esempio, sono state interamente rivoluzionate dall’avvento delle tecnologie digitali. Nell’industria farmaceutica, questo ha portato a una personalizzazione del servizio a livelli che fino a questo momento non erano mai stati possibili. Ecco alcuni accorgimenti che permettono di ottimizzare le strategie di marketing digitale dei prodotti farmaceutici e sanitari.


    L’importanza di un approccio multicanale

    Viviamo in un mondo iper-informato, che ci inonda di dati in ogni attimo della nostra vita, soprattutto quando siamo collegati alle piattaforme online. E la maggior parte di queste informazioni, che ce ne rendiamo conto o no, sono prodotte e diffuse dai brand. In questo contesto, diventa essenziale, per il marketer, riuscire a raggiungere l’utente nel modo giusto e nel momento giusto del suo percorso, quando è più ricettivo ai messaggi. Per ottenere questo risultato, una buona campagna di digital marketing deve integrare diverse strategie e piattaforme, adottando un approccio multicanale che permetta di coinvolgere il maggior numero di utenti possibile. Un sito dinamico, responsive e accessibile da mobile, per esempio, è fondamentale per comunicare con gli utenti alle loro condizioni, nei momenti in cui hanno la possibilità di dedicare attenzione al brand. Perché il sito sia efficace, è fondamentale un buon lavoro di SEO e SEM, così da renderlo rilevante e farlo comparire in alto nelle ricerche degli utenti. Il sito da solo, ovviamente non basta: il brand deve essere presente anche sui social e, possibilmente, avere una propria app.

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    Essere social: comunicare in tempo reale e ascoltare gli utenti

    Da Facebook a Twitter, da Linkedin a Youtube, ogni social ha le sue sottoculture, i suoi gruppi di interesse, le sue community, molte delle quali si raggruppano intorno a temi relativi alla salute. In ogni contesto, è essenziale comunicare con i linguaggi adatti. Su Youtube, per esempio, moltissimi cercano video tutorial per svolgere attività considerate benefiche per la salute, per riconoscere un sintomo, per ricevere informazioni utili direttamente da medici e professionisti della sanità. Basta una veloce ricerca per scoprire che il video social di Google contiene vaste community che si interessano di ogni più piccolo aspetto della cura della persona, dall’imparare a tenere una postura corretta quando si lavora al computer, al trattare piccoli fastidi come irritazioni della pelle o piccoli incidenti domestici. Fornire indicazioni di questo tipo, servendosi di veri e affidabili professionisti, è un ottimo modo per interagire con quelle comunità online e guadagnarsi la fiducia degli utenti. Su Twitter, invece, i contenuti sono più rapidi, il discorso più acceso e c’è meno spazio per l’approfondimento: questa è la piattaforma da utilizzare per lanciare campagne dai messaggi semplici, come gli screening per patologie specifiche o i lanci di nuovi prodotti.

    Intelligenza artificiale: comunicare con i chatbot

    L’utilizzo dei chatbot si è rivelato una piccola rivoluzione positiva per moltissimi brand, soprattutto su Facebook (ma anche sui siti ufficiali) e anche il settore farmaceutico sembra aver scoperto i vantaggi dell’intelligenza artificiale. Per le aziende farmaceutiche, infatti, è fondamentale fornire agli utenti un livello adeguato di assistenza e questo può richiedere l’impiego di piattaforme diverse. Quando un utente si rivolge a un brand, sempre più spesso lo fa tramite un messaggio su Facebook. Qui entrano in gioco i chatbots, che permettono di risparmiare e ottimizzare la comunicazione, proponendo all’utente una serie di domande preliminari, che servono a indirizzare il suo contatto verso il dipartimento più adatto a gestirlo. Naturalmente è essenziale che, una volta che il chatbot ha effettuato una iniziale scrematura, la chiamata sia effettivamente gestita da un operatore umano capace di fornire le informazioni o l’assistenza che il cliente richiede.

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    Conclusioni: l’industria farmaceutica e la comunicazione “fredda” sui temi caldi

    L’industria farmaceutica ha un serio problema di “umanità”: quando gli utenti si accostano a un brand di questo settore, spesso lo fanno con riferimento a temi dai quali sono emotivamente coinvolti. Chi di noi, dopo tutto, non è emotivamente coinvolto dallo stato della propria salute e di quella dei propri cari? Le aziende, invece, vengono spesso percepite come troppo “fredde”, senza volto e senza cuore, quindi senza personalità e di conseguenza non degne della fiducia che si dovrebbe concedere a chi ha in carico la nostra salute. Il marketing digitale permette di correggere questo stato di cose, creando una comunicazione più personale e dando una voce “umana” al brand. È essenziale cogliere questa opportunità per una promozione davvero efficace.