Digital Marketing Febbraio 11, 2020

Il Social Marketing è più efficace se è emotivo, se sei un brand alimentare ecco come muoverti

I social media hanno completamente stravolto tanto il modo con cui ci relazioniamo con i brand, quanto quello con cui ci relazioniamo col cibo. Questi due cambiamenti di atteggiamento hanno un elemento molto importante in comune: l’emozione. D’altra parte tutte le nostre comunicazioni, nell’era dei social media, sono diventate molto più intense dal punto di vista emotivo. Ormai i messaggi che non provocano una reazione emozionale violenta non sembrano destinati a lasciare alcuna traccia né a catturare l’attenzione del consumatore. Le regole del gioco, dunque, sono cambiate: non si punta più a rendere popolare il brand, si punta a farlo amare. Che cosa succede quando le piattaforme a più alto impatto emotivo ovvero i social incontrano il prodotto a più alto impatto emotivo, ovvero il cibo? Succede che le emozioni diventano protagoniste assolute della comunicazione, nel bene e nel male.

Cibo ed emozioni: perché mangiamo “col cuore”

È stato stimato che un adulto prenda in media 200 decisioni legate al cibo ogni giorno, se per decisioni non intendiamo solo quelle che portano all’acquisto e al consumo. Tali decisioni riguardano anche l’idea che ci si fa di un prodotto che si vede promosso o il pensiero di ciò che si vuole cucinare il giorno dopo. Lo scopo dei brand che operano nel settore alimentare è essere presenti nella mente del consumatore quando prenderà queste decisioni, molte delle quali sono istintive, quasi inconsce, completamente emozionali e per nulla razionali. Per chi si occupa di marketing alimentare e desidera stabilire una connessione emotiva solida con i dipendenti, da che le piattaforme social sono l’alleato più prezioso di qualsiasi campagna. È in ambito social che si svolgerà la maggior parte dello storytelling di ogni brand: gestire questa comunicazione in modo approssimativo è un errore che nessuno può permettersi.

Contattaci per una consulenza

L’importanza dello storytelling

Ed è proprio da qui che una buona campagna di marketing emozionale per il cibo deve partire: dalle storie. La storia, per un brand, ha un ruolo simile a quello del background di ogni personaggio in una serie TV: non è necessariamente detto che venga esplicitata, ma è fondamentale che chi scrive la trama la conosca bene, per creare un personaggio dall’immagine coerente e “realistica”. Come tradurre queste teorie in applicazioni pratiche e campagne promozionali? Imparando a capire quali tasti emotivi toccare per entrare in connessione con il proprio pubblico. La prima domanda alla quale rispondere è: il prodotto suscita un’emozione da vivere in pubblico o in privato? Un energy drink, per esempio, potrebbe essere associato allo sport e al mantenersi in forma, cose delle quali solitamente gli appassionati vanno molto fieri. Chi va in palestra, nella maggior parte dei casi, ci tiene a farlo sapere e quindi, probabilmente, sarà felice di poter acquistare merchandising brandizzato legato a prodotti per sportivi. Ben vengano, dunque, magliette, cappelli e accessori per il fitness con il logo di un energy drink, da sfoggiare durante l’allenamento. I social del brand potrebbero in questo caso invitare i consumatori a condividere i propri scatti e video a tema sportivo, magari con gli accessori del brand.

Se invece il prodotto che si promuove punta a toccare corde più intime, come quelle legate alla nostalgia, alla condivisione e al calore familiare, è meglio scegliere strategie di marketing che puntino su un immaginario rassicurante, con un’estetica vintage e iniziative legate alla riscoperta di piccoli piaceri perduti nella frenesia quotidiana. Una buona campagna social, in questo caso, potrebbe condividere ricette tradizionali, consigli e informazioni utili, che richiamino l’idea di una saggezza antica e naturale, che rassicura e protegge.

L’importante è non tirare a indovinare: promuoversi al proprio pubblico con l’emozione sbagliata, soprattutto in un contesto “accelerato” come quello social, può portare a conseguenze catastrofiche in termini di risposta emotiva al brand e quindi di vendite. Meglio investire in una buona ricerca di mercato, prima di costruire la propria strategia.

Contattaci per una campagna di food marketing

Iscriviti alla newsletter

    Post correlati
    L’evoluzione della SEO: cosa è cambiato e cosa cambierà
    Digital Marketing
    Aprile 3, 2024
    L’evoluzione della SEO: cosa è cambiato e cosa cambierà
    La SEO, una volta era relativamente semplice: l’algoritmo lavorava soprattutto sulle parole chiave, per aiutare gli utenti a trovare ciò…
    Leggi tutto
    Email marketing multifunnel: il segreto della personalizzazione
    Digital Marketing
    Febbraio 14, 2024
    Email marketing multifunnel: il segreto della personalizzazione
    Quante newsletter leggi ogni settimana e quante ne cestini senza aprirle? Quanto spesso ti capita di “ripulire” la tua casella,…
    Leggi tutto
    Marketing BTL: quando si parla direttamente al “cuore” del pubblico
    Digital Marketing Retail Marketing
    Febbraio 7, 2024
    Marketing BTL: quando si parla direttamente al “cuore” del pubblico
    Una strategia di marketing, con pochissime eccezioni, si articolerà sempre sulla tensione fra due estremi: messaggi di massa e messaggi…
    Leggi tutto