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E SE AMAZON FACESSE LO STILISTA?…AH GIA’ FATTO!

Amazon è il brand più aggressivo a livello mondiale. E adesso ha lanciato anche un brand moda uomo.

 

E’ In continua espansione e con una capacità fino a questo momento ineguagliata di appropriarsi di nuovi mercati sbaragliando la concorrenza.

Questo fatto e le modalità con le quali tale espansione avviene hanno contribuito a rendere il marchio di Jeff Bezos il più discusso, controverso, popolare e odiato del mondo. Dopo aver lanciato gli “Amazon Essentials”, passando dalla semplice funzione di marketplace per altri brand a quella di produttore in settori che vanno dall’elettronica di consumo ai prodotti per la casa, di recente il colosso delle vendite online ha lanciato i propri marchi interni di abbigliamento, apprestandosi a scalare un’altra nicchia di mercato e registrando subito un enorme successo grazie agli stili accessibili e ai prezzi contenuti.

 

I brand interni di Amazon

 

A differenza di quanto avvenuto con casalinghi ed elettronica, Amazon non venderà abbigliamento con il proprio marchio.

Una serie di brand interni si suddivideranno le diverse nicchie di mercato (abbigliamento maschile, femminile, intimo e così via). Lo scopo, ovviamente, è coprire l’intero settore offrendo capi per tutte le occasioni, con un target quanto più ampio possibile. Nell’abbigliamento donna, per esempio, ci sono brand che puntano sull’eleganza professionale, come Lark & Ro e quelli che si offrono per un abbigliamento più casual, come Cable Stitch. Lo stesso avviene per quanto riguarda la Amazon brand moda uomo o per quelli che propongono entrambe le linee o uno stile unisex, come Goodthreads. Anche nei settori più specifici, come quello dell’abbigliamento sportivo, dell’intimo e delle linee di giacche e cappotti, il trend sembra essere sempre lo stesso: capi poco costosi (solitamente sotto i 100$), facilmente adattabili a qualsiasi stile.

 

Che cosa fa emergere i capi Amazon? Il successo sta… nella mancanza di personalità

 

Non è una provocazione è in realtà un semplice dato di fatto. Le linee di abbigliamento di Amazon sono fatte per vendere, non per avere personalità (ndr. è triste lo so). Sono capi che devono svolgere un lavoro, assolvere a una funzione e non comunicare un messaggio.

A crearli non è un designer che brucia dal desiderio di esprimere, attraverso la sua collezione, uno spirito artistico, di ridefinire il concetto di moda o di mascolinità/femminilità, di risaltare sulle passerelle.

Allo stesso modo, a indossarli non sarà un giovane artista che vuole comunicare al mondo il proprio pensiero sullo stato del pianeta o sulla fluidità del genere.

L’acquirente medio

Di questo tipo di prodotto è un utente che ha bisogno di un paio di pantaloni per un colloquio di lavoro, di una gonna all’altezza del ginocchio perché tutte le altre nell’armadio non entrano più, di un reggiseno poco costoso da indossare in palestra, e che, più di tutto, non ha la voglia o il tempo di andare a fare shopping.

Avete presente quando qualcuno vi racconta che, a una festa o a un particolare incontro, c’erano “quattro o cinque persone”?

Ecco, l’acquirente medio degli Amazon brand moda uomo è “o cinque” e gli sta benissimo così, perché non sente il bisogno di esprimere con l’abbigliamento la propria unicità. E, ovviamente, gli “o cinque” di questo mondo sono assai più numerosi di qualsiasi altra categoria, il che li rende perfetti per un’operazione di marketing su larghissima scala.

Photo by Super Straho on Unsplash

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