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Mindfulness e Marketing

Giorni di Pandemia. Giorni di Marketing. Giorni di Mindfulness. 🤲🏻

 

Mai come in questo momento abbiamo bisogno di occuparci della nostra serenità individuale e del nostro equilibrio psicologico.

Entrambi sono sfidati da eventi globali e problemi personali. Qualsiasi professionista conosce la differenza fra una giornata produttiva, nella quale si riesce a lavorare concentrati e con entusiasmo e una in cui, invece, la nostra mente proprio non vuole collaborare e si perde dietro preoccupazioni e distrazioni.

Nel primo caso, di solito arriviamo alla sera piacevolmente stanchi ma felici, con la sensazione di aver usato bene il nostro tempo. Nel secondo ci ritroviamo esausti e sopraffatti dall’ansia di aver sprecato una giornata senza concludere nulla.

 

Esiste un modo per aiutare la nostra mente a lavorare sempre (o quasi sempre) al meglio delle proprie capacità?

 

Se vi è capitato di fare qualche ricerca online su come migliorare l’equilibrio e la produttività, riducendo l’ansia e lo stress, sicuramente sarete approdati ai molti articoli che parlando di “mindfulness”, un termine molto popolare che potremmo tradurre in modo abbastanza ampio come “consapevolezza”. Che cosa vuol dire vivere in modo più consapevole? E come si fa? Ecco qualche consiglio per iniziare a prenderci cura di noi stessi da tutti i punti di vista.

 

Che cosa si intende per consapevolezza?

 

Che cosa intendiamo, quando parliamo di “consapevolezza”? Prima di tutto, con questo termine, si descrive la capacità di essere presenti nel momento che stiamo vivendo. Uno dei più formidabili “combustibili” per il nostro stressi, infatti, è pensare a circostanze diverse da quelle che stiamo vivendo, per esempio preoccupandoci per qualcosa che dovrà accadere in futuro o arrovellandoci sul passato. Essere presenti e consapevoli vuol dire concentrare il 100% della propria attenzione sul “qui e ora”, facendo caso a ciò che succede intorno a noi, ma anche al nostro stato d’animo e a quello che il nostro corpo e la nostra mente ci comunicano. Come mantenere questo stato di attenzione e consapevolezza attiva in ogni momento? Ci sono diverse tecniche per riuscirci.

 

 

Smetterla immediatamente col multitasking

 

Il multitasking è un mito dei nostri tempi del quale dobbiamo disfarci. Svolgere più compiti contemporaneamente o passare ripetutamente da uno all’altro senza completarli è il modo migliore per ridurre, sul lungo periodo, la nostra capacità di concentrazione. L’apparente sensazione di iperproduttività che viene dal cercare di completare più azioni allo stesso tempo si traduce in spossatezza e frustrazione, quando non solo si porta a termine una porzione inferiore del lavoro necessario, ma la qualità del lavoro stesso risulta anche inferiore rispetto a quella di chi si concentra su un compito per volta.

 

Ridurre le distrazioni digitali

 

Siamo costantemente circondati da schermi e bombardati da notifiche, che distolgono la nostra attenzione da ciò che stiamo facendo. Spesso queste distrazioni sono così brevi che non ce ne rendiamo conto, altre volte invece pensiamo di dare una rapida occhiata al feed di Instagram e non ci capacitiamo di come, un secondo dopo, siano passati venti minuti (VERO?).

Tutte queste interruzioni della nostra concentrazione contribuiscono a distogliere la nostra attenzione dal già citato “qui e ora”, proiettandoci in una dimensione digitale distante dalla realtà fisica e psicologica che stiamo vivendo. Anche questo contribuisce a ridurre la nostra capacità di attenzione e la nostra produttività, incrementando i livelli di stress. Un passo importante sulla strada della consapevolezza è la riduzione dell’inquinamento digitale del nostro ambiente. Possiamo iniziare disabilitando tutte le notifiche sui nostri dispositivi mentre lavoriamo o mentre ci dedichiamo alla famiglia o a noi stessi.

 

Imparare ad ascoltare il corpo e a valorizzare il tempo

 

Anche gli eccessi di impegno e “focus” possono fare male. Sedersi a lavorare per ore, concentrandosi senza pause, ammesso che ci si riesca, non è una buona idea. Lo si può fare per un tempo limitato, prima di andare incontro al burnout.

Coltivare la consapevolezza vuol dire invece dare ascolto ai segnali del nostro corpo e della nostra mente, prima fra tutti la stanchezza.

Meglio dividere la propria giornata lavorativa in blocchi da venti o trenta minuti, da intervallare con piccole pause di cinque minuti, durante le quali ci si alza e si sta lontani da tutti gli schermi (anche quello del cellulare).

 

Questo è particolarmente importante quando si lavora da casa: lo smart working ci fa dimenticare che il tempo che passiamo al computer è comunque lavoro e che va gestito come tale.

Qui parlavamo di Pandemia come acceleratore di marketing. Noi cerchiamo di rallentare o almeno di trovare il giusto ritmo.

Approfittiamo invece per sfogliare un libro (ndr. suggerisco Elogio della lentezza di
Lamberto Maffei) o un giornale, per fare stretching, per mangiare un frutto o prepararci una tisana. Piccoli gesti che servono a farci ricordare il momento che stiamo vivendo e a prenderci cura di noi, con maggiore consapevolezza.

Siate buoni con voi stessi!


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