/ Happy hour marketing / Le nuove tendenze del Retail Marketing. Agenzia Marketing Milano.

Le nuove tendenze del Retail Marketing. Agenzia Marketing Milano.

Le nuove tendenze del retail marketing

 

Nel mercato attuale, non si può prescindere da strategie di promozione digitale ed è inevitabile rilanciare la propria offerta su Google, Amazon e sulle principali piattaforme online. L’aumento consistente dei costi promozionali, tuttavia, sta deviando parte degli investimenti anche verso modalità pubblicitarie alternative. Ma di cosa parliamo esattamente e quali sono le nuove tendenze del retail marketing?

 

Il fascino “vintage” del cartaceo

 

Molte aziende hanno recuperato quello che era il vecchio catalogo cartaceo, accantonato con l’avvento dell’e-commerce e tornato recentemente in voga, ammantato di una sorta di fascino “vintage”. Questo formato consente ai retailer di offrire ai clienti un’esperienza diversa e più appetibile, proprio perché non c’è molta concorrenza in questo ambito e anche perché un catalogo cartaceo può diventare un veicolo di fidelizzazione, soprattutto nel caso di brand emergenti. Senza contare il risparmio, visto che oggi spedire un catalogo, affrancatura compresa, è infinitamente più economico che investire in click.

 

Le opportunità offerte dal marketing diretto

 

Parallelamente, sta vivendo un periodo molto fortunato anche il Direct Mail Marketing e cioè la classica posta pubblicitaria o diretta. Questo è avvenuto soprattutto nei settori maggiormente interessati dalla crisi pandemica e quindi legati a food, home e outdoor. Il Direct Mail Marketing si addice soprattutto ai brand denominati D2C, o Direct to consumer, che vendono cioè i loro prodotti direttamente all’acquirente finale, eliminando gli intermediari.

 

Il marketing diretto consente inoltre di ridurre i costi sempre più alti della promozione online, escludendo al tempo stesso la concorrenza che si focalizza sul digital advertising. Gli imprenditori sono inoltre sempre più consapevoli del cosiddetto platform risk e quindi sempre più diffidenti quando si tratta di investire in piattaforme dal funzionamento incerto e dal destino ancora più imprevedibile. Senza contare il fatto che i recentissimi aggiornamenti introdotti dalla Apple con iOS 14 rendano molto più complicato, per i marketer, arrivare al tracciamento degli utenti per eventuali campagne mirate.

 

Lo spazio fisico torna a essere protagonista

 

Modalità creative di utilizzo promozionale dello spazio fisico sono state inoltre adottate da vari brand, diversi per posizionamento nel mercato e importanza. Basti pensare al suggestivo “subway takeover” di Spotify, concepito per celebrare David Bowie, alla trasformazione di un treno in uno showroom pop-up di Ikea a Tokyo, ma anche ai semplici annunci pubblicitari, negli spazi del trasporto pubblico, di cui si stanno avvalendo aziende di medie o anche piccole dimensioni.

 

La saturazione dello spazio pubblicitario online ha prodotto anche un’altra conseguenza: sta riemergendo lo store fisico, che all’inizio era stato fagocitato dall’e-commerce e dalla sempre più frequente “eliminazione dell’intermediario” nei processi di vendita. Ovviamente, però, si parla di un contesto rivisto alla luce di nuove esigenze e non riproposto con vecchie logiche. Parliamo di spazi in grado di fornire esperienze immersive, che comunque non rinunciano al potenziale offerto dalla tecnologia. In questa direzione, persino le attività D2C stanno puntando su negozi pop-up o su partnership con rivenditori tradizionali, coltivando canali di marketing paralleli a quelli digitali e che possono aggregare ulteriori clienti.

 

Tutto ci fa capire, insomma, quanto costoso stia diventando investire sulla promozione online, se si vuole sperare in un tasso di conversione almeno soddisfacente.

Retail marketing: canali sempre più diversificati e strategie mirate

 

Le nuove tendenze del retail marketing vedranno, nel prossimo futuro, canali sempre più diversificati e un ambito digitale non più in grado di dare per scontata la sua egemonia, né di garantire lo stesso rapporto qualità-prezzo offerto in passato.

 

Ovviamente, non tutti i metodi valgono per le stesse tipologie di marchio e in questo caso è indispensabile effettuare un’analisi mirata. L’invio di cataloghi cartacei potrà funzionare per un brand poco noto, che voglia fidelizzare la clientela attraverso una rappresentazione dei prodotti che resti sotto gli occhi e si faccia ricordare meglio. Potrà funzionare anche nel caso in cui il catalogo possa aiutare il consumatore a orientarsi negli acquisti da effettuare preferibilmente in store. Non potrà funzionare però, ad esempio, nel caso di un’azienda che si occupi di sostenibilità o responsabilità ambientale.

 

In base a un principio valido per qualunque strategia di marketing, infine, le domande propedeutiche a ogni investimento non dovranno riguardare solo i potenziali clienti e quindi la domanda. I marketer dovranno infatti analizzare anche l’offerta e chiedersi: che filosofia esprime il marchio da promuovere? Qual è la visione che accompagna il prodotto e cosa si cerca di comunicare?

Domande solo apparentemente semplici, ma che indicheranno la direzione giusta in cui investire.

 

 

 

 

 

 

Photo by Christiann Koepke on Unsplash

Chiedi un consiglio a Lucio

Ha girato l’Europa per le aperture e le campagne dei più importanti retailer.

Vorresti una campagna per l’opening del tuo nuovo punto vendita?

Desideri che il footfall del tuo centro commerciale aumenti in maniera scalabile?

Oppure vorresti una strategia per aumentare il sell out dei tuoi store?

Se ti stai ponendo una di queste domande, Lucio sicuramente avrà delle soluzioni.