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UN TEMPO SI USAVANO TRUCCHI PER CRESCERE ONLINE!

C’è stato un periodo in cui il social media marketing e una buona parte dell’online marketing erano dominati da trucchi e scorciatoie.

Per molti si è trattato di un periodo d’oro, per altri di una continua frustrazione.

Chi cercava di fare il proprio lavoro seriamente doveva guardarsi in ogni istante da una miriade di piccole agenzie e intermediari che gonfiavano artificialmente i numeri eludendo gli algoritmi che governavano l’indicizzazione dei contenuti. O, peggio, utilizzando tecniche di spam e profili falsi con la più totale impunità. Per fortuna, le piattaforme si sono adeguate e l’era dei bot è finita. 👁‍🗨 Questo vuol dire che non è più possibile far crescere rapidamente la propria visibilità online? Non proprio.

 

Perché i trucchi non funzionano più

A porre fine all’era delle scorciatoie e dei trucchetti sono stati i giganti della tecnologia, da Google a Twitter, passando per Facebook e Instagram. Il motivo è semplice: in un contesto in cui, con un semplice trucchetto, chiunque può acquisire numeri da “mega-brand” indipendentemente da quanti siano i follower o i fan reali del prodotto, l’utente si troverà sempre più spesso inondato di messaggi promozionali per servizi poco interessanti e prodotti di scarsa qualità, con un conseguente abbassamento della qualità dell’esperienza complessiva di navigazione. E la diserzione degli utenti, per le piattaforme, è assai più grave dell’insoddisfazione di piccole e medie aziende in cerca di promozione a basso costo.

 

Come si cresce, nell’era post-hacks?

Bisogna seguire le regole. A dire il vero, chi aveva a cuore la qualità della promozione prima che i numeri lo faceva già. Quello che il discorso degli hacks lasciava fuori, infatti, è un fatto tanto ovvio quanto scomodo: avere grandi numeri sui social non vuol dire affatto generare molte vendite e conversioni. A generare valore sono i clienti fidelizzati, non i profili falsi. Per questo il metodo di crescita da prediligere era ed è ancora quello “organico”, che punta a far entrare il brand nella vita dei clienti in modo autentico, senza sotterfugi, basandosi sulla qualità e su un feedback costante. Naturalmente questa tecnica è più faticosa, spesso dispendiosa e non garantisce risultati istantanei. Porta, tuttavia, a successi più duraturi e a una più stretta consonanza fra numeri e vendite. E, per chi ancora ha un forte attaccamento ai numeri, questo è anche l’unico modo di raggiungere risultati apprezzabili in termini di ranking e seguito sui social.

 

 

Conclusioni

Che cosa vuol dire fare promozione orientata alla qualità? Molte cose, spesso diverse per ogni brand. Vuol dire, in primo luogo, affinare le proprie capacità comunicative e affidarsi a un team che capisca i linguaggi di ogni medium. Occorre parlare al pubblico per comunicare in modo autentico e appropriato il valore del prodotto. Inoltre è importante saper ascoltare: i social non dovrebbero essere usati solo come un mezzo di broadcasting, ma come un canale di comunicazione a due vie: il feedback dei clienti deve essere accolto, gestito e utilizzato per migliorare il servizio. Inoltre è importante adattare i messaggi e i contenuti alle piattaforme e lavorare costantemente sulla USP del prodotto. Se tutto questo vi suona assai faticoso… è perché lo è! Si tratta di un lavoro complesso, che se fatto bene può portare a risultati duraturi. E come tutte le cose di qualità, non si realizza cercando scorciatoie, ma solo perseguendo efficienza e autenticità.

 


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